Trucco permanente, microblading e ciglia: che qualifiche servono nel Lazio

«Dopo il corso posso lavorare?» È la domanda da farsi prima di iscriversi a un corso di trucco permanente, tricopigmentazione o extension ciglia.

Sessione di pratica durante un corso dell'Accademia a Roma

Le regole

In breve. Un corso privato insegna la tecnica, ma da solo non basta per lavorare. Nel Lazio il trucco permanente può farlo:

  • l’estetista abilitata che ha fatto il corso per l’uso del dermografo;
  • chi ha la qualifica regionale di operatore di tatuaggio, con un corso da almeno 800 ore.

Per le extension ciglia non c’è una norma specifica: di solito si considerano un’attività di estetica. Per aprire a Roma serve sempre la SCIA al SUAP.

La risposta dipende da quale qualifica hai già. Qui mettiamo in ordine le regole, con i riferimenti ufficiali in fondo. Non sono un parere legale: prima di aprire un’attività, conferma sempre con il SUAP del tuo Comune.

Un attestato di un corso privato basta per lavorare?

No. L’attestato di un’accademia privata dice che hai seguito un corso e imparato una tecnica: ti fa acquisire competenze, ma non è una qualifica professionale. Anche l’Accademia dello studio rilascia, al termine dei corsi, un attestato di partecipazione.

Le qualifiche che permettono di lavorare sono di due tipi:

  • quella di estetista, stabilita da una legge nazionale¹;
  • quella di operatore di tatuaggio, stabilita dalla Regione Lazio²³.

Quale ti serve dipende da cosa vuoi fare.

Trucco permanente e microblading: le due strade

Il trucco permanente, chiamato anche trucco semipermanente, dermopigmentazione o micropigmentazione, inserisce il pigmento nella pelle. Nel Lazio la legge sul tatuaggio lo comprende espressamente². Le strade per farlo sono due.

1. Sei un’estetista abilitata. Dal 2015 il dermografo per la micropigmentazione è tra gli apparecchi che l’estetista può usare⁴. Il Ministero ha chiarito che il trucco semipermanente è consentito all’estetista abilitata, a una condizione: aver ricevuto una formazione specifica sull’apparecchio, certificata dal fabbricante o da un altro ente competente⁵.

La Regione Lazio conferma questa strada: le estetiste abilitate che hanno frequentato il corso sull’uso del dermografo e sulle norme igienico-sanitarie sono esonerate dal corso regionale, ma solo per la dermopigmentazione³.

2. Non sei un’estetista. Allora serve la qualifica regionale di operatore delle attività di tatuaggio, quella che molti cercano come «corso da tatuatore della Regione Lazio»:

  • il corso dura almeno 800 ore e comprende moduli di dermopigmentazione e di tricopigmentazione⁶;
  • per iscriversi servono la licenza media e la maggiore età⁶;
  • i corsi validi sono solo quelli degli enti autorizzati dalla Regione³.

Chi ha il vecchio attestato regionale da 90 ore (tatuaggio e piercing) non può fare dermopigmentazione. Deve iscriversi al corso da 800 ore, e le competenze che ha già possono ridurre le ore da frequentare⁷.

E il microblading? È una forma di dermopigmentazione fatta a mano: il pigmento entra nella pelle con una lama di piccoli aghi, senza macchinetta (la pagina del trattamento lo spiega nel dettaglio). Gli atti della Regione Lazio non lo nominano a parte. Prima di proporlo ai clienti, chiedi al SUAP come lo inquadra il tuo Comune.

Tricopigmentazione

Lo standard regionale dell’operatore di tatuaggio comprende moduli dedicati alla tricopigmentazione⁶. L’esonero previsto per le estetiste nomina solo la «dermopigmentazione»³. Se vale anche per la tricopigmentazione, il testo non lo dice. Se sei un’estetista e vuoi fare tricopigmentazione, chiedi conferma alla Regione o al SUAP prima di iniziare.

Si può diventare lash maker senza essere estetista?

Per le extension e la laminazione delle ciglia non esiste una norma nazionale specifica, e nemmeno una norma della Regione Lazio. Gli orientamenti pubblicati dalle Camere di commercio vanno in una direzione sola. Per esempio, la Consulta per l’artigianato della Camera di commercio di Brescia considera l’applicazione e l’allungamento delle ciglia un’attività di estetista⁸. Se vale questo orientamento, per lavorare in proprio come lash maker serve la qualifica di estetista, oppure un responsabile tecnico qualificato nell’attività¹.

Il parere di Brescia riguarda un’altra regione e non è una legge. A Roma la risposta definitiva la dà il SUAP quando presenti la SCIA.

Aprire un’attività a Roma: cosa serve

  • SCIA online allo sportello SUAP di Roma Capitale, per il Municipio in cui si trova lo studio⁹.
  • Responsabile tecnico qualificato in ogni sede, per l’attività di estetica¹.
  • Requisiti dei locali per tatuaggio e dermopigmentazione, fissati dalla Regione³: una stanza riservata al trattamento di almeno 9 m², la sala d’attesa separata, la sterilizzazione con autoclave, strumenti monouso o sterilizzati.
  • Pigmenti a norma europea. Dal 2022 gli inchiostri per tatuaggio e trucco permanente devono rispettare le regole europee sulle sostanze chimiche (REACH)¹⁰.
  • Aggiornamento ogni due anni, obbligatorio per gli operatori di tatuaggio⁷.

Le regole cambiano. A giugno 2026 la Regione ha modificato la legge per permettere a più professionisti di lavorare nella stessa sede, per esempio un’estetista e un operatore di tatuaggio. Le delibere che lo attuano sono ancora da approvare¹¹.

Dove si inserisce un corso dell’Accademia

Un corso serve a imparare la tecnica bene: come si prepara il lavoro, come si esegue, come si gestisce la cliente dopo il trattamento. Nei corsi dell’Accademia dello studio, ai Parioli:

  • la parte pratica si fa su modella reale;
  • al termine si riceve un attestato di partecipazione;
  • in alcuni corsi il confronto continua anche dopo l’aula.

Alcuni percorsi, come il Corso PMU Completo e il Corso Microblading e Microshading, sono pensati anche per chi parte da zero. Altri, come il Corso Tricoblading, sono per estetiste e dermopigmentiste che vogliono aggiungere una tecnica.

Il corso dà la tecnica, la qualifica dà il permesso di lavorare: servono entrambi. Se hai dubbi su quale percorso fa per te, scrivi allo studio e raccontaci da dove parti.


Fonti (aggiornate al 30 ottobre 2026)

  1. Legge 4 gennaio 1990, n. 1, «Disciplina dell’attività di estetista», artt. 1 e 3 — Normattiva.
  2. Legge regionale Lazio 3 marzo 2021, n. 2, «Disposizioni relative alle attività di tatuaggio e di piercing», art. 1.
  3. Regione Lazio, DGR n. 270 del 3 maggio 2022, che attua la legge 2/2021, con l’allegato 1 sugli indirizzi igienico-sanitari.
  4. Decreto interministeriale 15 ottobre 2015, n. 206, scheda 23 (dermografo per micropigmentazione).
  5. Ministero dello Sviluppo Economico, nota prot. 18706 del 20 gennaio 2017, «Estetisti. Attività di trucco semipermanente».
  6. Regione Lazio, standard di percorso formativo «Operatore delle attività di tatuaggio» (allegato alla DGR 270/2022).
  7. Regione Lazio, circolare prot. 844122 del 6 settembre 2022.
  8. Camera di commercio di Brescia, quesiti alla Consulta tecnica per l’artigianato (raccolta del 7 ottobre 2021).
  9. Roma Capitale, Guida alle attività economiche (SUAP).
  10. Regolamento (UE) 2020/2081 (allegato XVII REACH, voce 75), in vigore dal 4 gennaio 2022. Sintesi dell’Istituto Superiore di Sanità.
  11. Legge regionale Lazio 26 giugno 2026, n. 11, art. 48.

Accademia

Il corso dà la tecnica.

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