Il giorno dopo le sopracciglia sembrano troppo scure, dopo una settimana sembrano quasi sparite. È tutto normale: il microblading si giudica solo a guarigione completa.

La guarigione
In breve:
- nelle ore dopo la seduta il colore scurisce;
- per almeno 7 giorni niente sole, saponi, trucco o peeling sulle sopracciglia;
- poi la pelle si rinnova e il colore perde dal 10 al 50% dell’intensità: non è sparito, sta guarendo;
- il ritocco, entro 40 giorni, rinforza i tratti dove la pelle ha trattenuto meno pigmento;
- il risultato dura dai 6 ai 12 mesi.
Il microblading disegna i peli uno a uno con una lama di piccoli aghi sterili, e deposita il pigmento nella pelle¹. Come ogni lavoro sulla pelle ha bisogno di guarire. In queste settimane il sopracciglio cambia aspetto più volte: sapere cosa aspettarsi evita molti spaventi.
Il giorno della seduta
La seduta dura circa un’ora. Prima di toccare la pelle si disegna la forma con la matita e la si guarda insieme allo specchio¹.
Nelle ore dopo, il colore scurisce¹. Le sopracciglia sembrano più marcate di come saranno: è previsto, e non è il risultato finale.
La prima settimana: cosa evitare
Per almeno 7 giorni¹:
- niente sole, saponi, trucco o peeling sulla zona trattata;
- la zona va toccata il meno possibile;
- va tenuta morbida solo con il prodotto indicato dallo studio, senza cicatrizzanti.
Fino alla guarigione completa valgono anche le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità per tatuaggi e trucco permanente: niente lampade abbronzanti, niente bagni in mare o in piscina, niente sauna né bagno turco². Se la zona prude, non grattarti: grattandosi si rischia di portare batteri sulla pelle che sta guarendo³.
Posso lavarmi i capelli dopo il microblading?
Sì, ma per almeno 7 giorni saponi e shampoo non devono arrivare sulle sopracciglia¹. Il resto delle indicazioni (come lavare il viso, quale prodotto usare) te lo dà lo studio dopo la seduta: chi esegue il trattamento deve dartele per iscritto, e firmando il consenso dichiari di averle ricevute⁴.
Dopo una settimana: «il colore è sparito»
È normale. Con la naturale esfoliazione della pelle, il colore perde dal 10 al 50% della sua intensità iniziale¹. A volte i tratti sembrano quasi spariti, o più chiari in alcuni punti.
Non è un microblading «non riuscito»: la pelle sta guarendo e il pigmento si sta assestando. Per questo il risultato si giudica a guarigione completa, non il giorno dopo e nemmeno dopo dieci giorni¹.
Entro 40 giorni: il ritocco
Il ritocco rinforza i tratti dove la pelle ha trattenuto meno pigmento. Fa parte del percorso ed è compreso nel prezzo, ma va fatto entro 40 giorni dalla seduta¹. È dopo il ritocco che il risultato si stabilizza.
Dopo la guarigione: il sole
Una volta guarita la pelle, al sole serve una protezione totale sulle sopracciglia¹.
Come diventa dopo un anno
Il microblading dura dai 6 ai 12 mesi, poi sbiadisce gradualmente: a differenza di un tatuaggio, non dura per sempre¹. Per mantenerlo si fa un ritocco ogni 6–12 mesi¹.
Quanto dura nel tuo caso dipende anche dalla pelle. Sulle pelli grasse il tratto perde definizione più in fretta: in quel caso dà un risultato migliore la matita sfumata o l’effetto pixel¹.
Quando chiamare il medico
Le complicazioni sono rare, ma vanno riconosciute. I segni di un’infezione sono gonfiore, rossore, calore e a volte dolore, in alcuni casi con mal di testa e febbre². Le reazioni allergiche della pelle possono comparire anche dopo giorni³.
In questi casi rivolgiti al dermatologo o al tuo medico di famiglia: le cure le decide un medico². Avvisa anche lo studio.
Anticoagulanti, cattiva cicatrizzazione, herpes sul viso o pelle irritata vanno detti prima, in consulenza: si valuta insieme se e quando procedere¹.
Il primo passo
La forma si sceglie sul tuo viso, non su un modello standard¹. Se stai pensando al microblading, parti dalla pagina del trattamento o, per lui, dal microblading uomo.
Fonti (aggiornate al 30 ottobre 2026)
- Monica Secca e Martina Zanni, pagine «Microblading» e «Microblading uomo» (sezioni «Il percorso», «Nei giorni dopo», «Da dire in consulenza» e domande frequenti).
- Istituto Superiore di Sanità, ISSalute, «Tatuaggi», sezioni «Tatuaggi in sicurezza: istruzioni per l’uso» ed «Effetti sulla salute».
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, «Tatuaggi: rischi e complicanze» (aggiornata il 19/9/2024).
- Regione Lazio, DGR n. 270 del 3 maggio 2022, allegato 1, «Modulo per il consenso informato obbligatorio – Tatuaggio».
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