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Tricopigmentazione

La tricopigmentazione permette di mascherare, coprire e correggere inestetismi, calvizie, in modo personalizzato. Eseguendo il trattamento si ottiene l’effetto rasato attraverso il deposito sottocutaneo, puntiforme e controllato pigmento specifico che colora di “ cenere” la parte puntando ad un risultato eccellente e naturale. La tricopigmentazione è reversibile, anallergica e biocompatibile, grazie all’impiego di pigmenti specifici in grado di essere fagocitati dall’organismo.
Di fondamentale importanza la sterilizzazione e la massima attenzione agli strumenti utilizzati nel trattamento: Monica Tatoo, ci apre le porte del suo studio per presentarci una novità mondiale, la soluzione innovativa e definitiva agli inestetismi provocati dalla caduta dei capelli. Per molti uomini la calvizie è un vero e proprio complesso invalidante..

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Durata della tricopigmentazione

I risultati ottenuti grazie ai trattamenti di tricopigmentazione del cuoio capelluto possono avere durata variabile a seconda della tipologia di pigmenti utilizzati per il tatuaggio: bioriassorbibili o definitivi.

TRICOPIGMENTAZIONE BIORIASSORBIBILE

Questa tipologia di trattamento di dermopigmentazione viene effettuato impiegando pigmenti bioriassorbibili (spesso definiti erroneamente semipermanenti), il risultato può avere una durata che varia da soggetto a soggetto, da un minimo di 4/6 mesi ad un massimo di 14/16. Il tatuaggio realizzato diventerà gradualmente meno visibile fino a scomparire del tutto (salvo il caso di trattamenti effettuati in modo scorretto che possono lasciare una sorta di alone sul cuoio capelluto).

Diversi fattori possono incidere sulla durata degli effetti del trattamento accelerando la progressiva scomparsa dei pigmenti dal derma:

  • il potere di fagocitosi dell’individuo (la capacità delle cellule di “ingerire e distruggere corpi estranei”)
  • l’età del soggetto
  • il potere di cicatrizzazione post-trattamento
  • caratteristiche anatomiche e fisiologiche della cute dell’individuo
  • la tipologia di pigmenti utilizzati per il tatuaggio
  • la tecnica manuale impiegata per il trattamento di dermopigmentazione
  • l’eventuale esposizione al sole o a lampade abbronzanti
  • assunzione di anticoagulanti o farmaci a base di cortisone

Per ottenere risultati soddisfacenti con la tricopigmentazione riassorbibile sono di norma necessarie un minimo di due sedute (anche se in rari casi può essere sufficiente una solo intervento).
La durata media della prima sessione di tatuaggio può variare dalle 2 alle 8 ore. Concluso il primo trattamento sarà necessario attendere circa 40/60 giorni prima di procedere con la seconda seduta di rinforzo. Qualora dovessero risultare necessarie ulteriori sedute per ottenere un risultato omogeneo, dovranno trascorrere almeno 50 giorni prima che il cuoio capelluto possa essere sottoposto ad un nuovo trattamento.L’idea di sottoporsi ad un trattamento non definitivo, potrebbe rappresentare un deterrente, proprio per questo prima di effettuare una scelta è indispensabile valutare una serie di fattori.
L’idea di sottoporsi ad un trattamento non definitivo, potrebbe rappresentare un deterrente, proprio per questo prima di effettuare una scelta è indispensabile valutare una serie di fattori. La dermopigmentazione bioriassorbibile presenta diversi vantaggi, è una tecnica più sicura e razionale e soprattutto reversibile (occorre tenere conto del fatto che è impossibile prevedere a priori quale impatto sulla percezione di se potrà avere effettivamente il trattamento una volta realizzato).Inoltre la possibilità di ripetere il trattamento nel tempo vi darà l’opportunità di adattare il risultato ai progressivi cambiamenti dei vostri capelli (es: la comparsa dei capelli bianchi).

TRICOPIGMENTAZIONE DEFININITIVA O PERMANENTE

Questo approccio esercita un notevole appeal per chi sogna di risolvere definitivamente i problemi derivanti dalla caduta dei capelli grazie alla tricopigmentazione. Tuttavia questa tecnica presenta diversi rischi e la sua applicazione va di conseguenza valutata caso per caso.
Occorre prima di tutto ricordare che anche i pigmenti definitivi a base di ossido di ferro possono essere soggetti a progressivi fenomeni di decadimento, non esiste garanzia assoluta che il trattamento permanente possa mantenersi inalterato nel corso degli anni.
Le tonalità castane in particolare (tra le più diffuse), possono essere soggette a variazioni di colore, sebbene il viraggio possa essere contrastato attraverso un accurato bilanciamento delle componenti.
Come nel caso dei trattamenti bioriassorbibili, anche per i trattamenti di tricopigmentazione definitiva esistono una serie di circostanze che incrementano la possibilità di riscontrare variazioni nella tonalità del tatuaggio.

  • Eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti
  • Notevoli sbalzi di temperatura
  • Alcalinità dei liquidi extracellulari presenti nel cuoio capelluto
  • Grado di purezza degli ossidi di ferro impiegati nella preparazione dei materiali
  • Presenza di malattie autoimmuni nei soggetti sottoposti al trattamento.

 

 
 
In caso di fenomeni di viraggio significativi, tali da cagionare la naturalezza dei risultati del trattamento, si potrà intervenire effettuando:

  • sedute di laserterapia per la rimozione del tatuaggio
  • nuove sedute di dermopigmentazione basate sull’utilizzo di componenti con effetto “antidoto” per ripristinare la tonalità originale (l’esecuzione di questo tipo di trattamento è piuttosto difficoltosa e priva di garanzie di successo).

Chi sceglie di sottoporsi ad un trattamento di tricopigmentazione definitiva dovrà inoltre fare i conti con i problemi estetici legati al progressivo incanutimento dei capelli.
Il fenomeno potrà essere controllato in 3 modi:

  • Tingendo periodicamente i capelli per mascherare il distacco
  • Rasando i capelli bianchi ed estendendo la dermopigmentazione alle restanti aree del cranio
  • Rimuovendo con la laserterapia i pigmenti precedentemente applicati.

Copertura cicatrici nucali

Il tatuaggio dei bulbi piliferi rappresenta la soluzione ideale nel caso delle anti-estetiche cicatrici nucali lasciate da interventi di autotrapianto mal eseguiti. Diverse star di Hollywood hanno scelto di affidarsi a questa tecnica consolidata per eliminare i problemi causati dalla caduta dei capelli.

Scopri di più


FAQ Tricopigmentazione

La Tricopigmentazione è una tecnica di straordinaria precisione che risolve la delicata problematica della calvizie aiutando a recuperare fiducia in se stessi grazie agli eccezionali risultati ottenuti. Per scoprire qualcosa di più su questa rivoluzionaria pratica, abbiamo rivolto alla Dr. Monica Secca alcune domande. Scopri di più 

Consigli utili

Per affrontare il trattamento con tranquillità e consapevolezza

Prova pre trattamento

Preparazione

Interazioni con protesi e cosmetici

Post- Trattamento

Assestamento e Cicatrizzazione

‘OPPORTUNITÀ DI SOTTOPORSI AD UNA PROVA COLORE PRE-TRATTAMENTO

La qualità delle materie prime utilizzate per i trattamenti di tricopigmentazione è molto elevato, e le reazioni allergiche sono rarissime, in ogni caso prima della seduta, nel rispetto delle linee guida ministeriali, la Dr. Secca provvederà ad illustrarvi i possibili fenomeni allergologici a cui può essere soggetto chiunque si sottopone ad una seduta tatuatoria.

Molti operatori consigliano di sottoporsi ad una prova colore pre-trattamento per ridurre al minimo il rischio di allergie, ma l’unica figura professionale in grado di esprimere un parere attendibile rispetto all’insorgenza di eventuali fenomeni di riggetto è l’allergolo. In caso di dubbi in materia, vi consigliamo di rivolgervi anticipatamente ad un centro di allergologia per sottoporvi ad analisi approfondite.

Come anticipato i rischi rasentano lo zero, l’essenziale che la seduta di tricopigmentazione venga effettuata in condizioni di totale sicurezza e da un professionista specializzato.

Vi ricordiamo che eventuali prove pre-trattamento:

Dovranno essere eseguite almeno 40 giorni prima della seduta
La prova non è gratuita
l’intenzione di effettuare una prova colore dovrà essere comunicata anticipatamente in sede di prenotazione.

PREPARAZIONE AI TRATTAMENTI DI TRICOPIGMENTAZIONE

A seconda del tipo di trattamento da effettuare sarà necessario attenersi a poche semplici regole per arrivare adeguatamente preparati alla seduta.
RINFOLTIMENTO DEL CUOIO CAPELLUTO

Quando ci si sottopone ad un trattamento di dermopigmentazione per rinfoltire il cuoio capelluto, per facilitare il lavoro dell’operatore a garanzia del risultato finale, è consigliabile presentarsi con il capo completamente rasato (con rasoio) o con capelli della lunghezza massima di 2mm (se utilizzate il rasoio elettrico).
Se siete soliti applicare un cosmetico colorante applicatelo come d’abitudine anche il giorno del trattamento, in questo l’operatore potrà individuare con facilità la linea dell’attaccatura da rispettare e la tonalità che desiderate.

COPERTURA DI CICATRICI

Il trattamento di copertura delle cicatrici presenta qualche difficoltà in più, sono spesso necessarie fino a tre sedute per ottenere un risultato ottimale (sarà determinante la qualità del tessuto cicatriziale).Come nel caso precedente è consigliabile presentarsi con la testa rasata (fanno eccezione i portatori di protesi che potranno anche presentarsi con la corona non rasata).
Il trattamento di tricopigmentazione potrà essere effettuato soltanto quando il processo di guarigione della cicatrice sarà completato.La cicatrice dovrà risultare piatta, non vascolarizzata e di colore perlaceo.Consigliamo un confronto con il chirurgo per avere precise indicazioni rispetto ai tempi minimi di attesa necessari.

In tutti gli altri casi è bene:
non assumere farmaci fluidificanti del sangue o anticoagulanti
presentarsi con la lunghezza di capelli solita o che si intende mantenere dopo il trattamento
portare un copricapo pulito
Per concludere ricordiamo che indispensabile non esporsi al sole durante la settimana antecedente la seduta, per evitare eventuali eritemi o infiammazioni che potrebbero rendere compromettere i risultati del trattamento (o rendere impossibile effettuarlo).

POSSIBILI INTERAZIONI CON PROTESI O COSMETICI COPRENTI

Consigliamo ai portatori di protesi di considerare la possibilità di richiedere almeno due giorni di ferie in vista del trattamento. In questo modo avrete a disposizione il tempo utile per valutare i risultati in assenza del rossore iniziale e l’opportunità di rasare il resto dei capelli (la corona temporo nucale) per eliminare da subito le protesi o portare pazienza e attendere i 2 mesi necessari per la completa guarigione dei tessuti./p>

Se opterete per la seconda ipotesi cercate di ridurre l’applicazione delle protesi durante il periodo di assestamento, limitando soprattutto l’utilizzo di collanti sulle zone trattate. L’area tatuata ha bisogno di “respirare per guarire completamente”.

Il nostro consiglio è in ogni caso quello di procedere alla rasatura della corona una volta effettuata la seconda seduta, quando l’effetto complessivo del trattamento sarà più omogeneo.
In caso di utilizzo di coloranti cosmetici sarà opportuno sospenderne l’uso per i primi 3/4 giorni successi al trattamento, limitandone comunque le applicazioni durante i primi dieci giorni.

I principali dubbi per chi si sottopone ad un trattamento di tricpigmentazione sono legati ai tempi di recupero. La maggior parte delle persone si domanda se potrà lavorare il giorno successivo, se potrà guidare o quanto tempo impiegherà a scomparire il rossore conseguente la seduta di tatuaggio.
La dermopigmentazione è una tecnica poco invasiva e tutt’altro che dolorosa Solitamente il 90% dei trattamenti si risolve in un’unica giornata, sono necessarie più sessioni tatuatorie consecutive solo nei casi di alopecia universale. Il rossore dovuto all’infiammazione dei tessuti tende a regredire nel giro delle 24-48 ore successive al trattamento, anche nel caso di tessuti particolarmente sensibili. L’utilizzo delle creme lenitive consigliate potrà accelerare il processo.
Appena effettuato il lavoro, la zona appare subito rossa, a causa dell’infiammazione del tessuto trattato. Tale rossore impiegherà al massimo 48 ore per regredire, ma nella maggior parte dei casi bastano 24 ore. Ovviamente, per accelerare questa decongestione è opportuno applicare pomate lenitive specifiche, consigliate dall’operatore.

Una volta scomparso l’arrossamento il tatuaggio potrebbe apparire più nitido e marcato di quanto previsto sul cuoio capelluto. Si tratta di un effetto temporaneo, dovuto alla fase iniziale di cicatrizzazione dei tessuti. Mano a mano che la pelle cicatrizza vedrete i singoli puntini sbiadire gradualmente per poi scurirsi leggermente in un secondo momento, raggiungendo un aspetto sempre più naturale con un progressivo assestamento successivo alla guarigione completa del tessuto.

L’area tatuata apparirà completamente guarita a distanza di una settimana dalla seduta, tuttavia il processo driparazione dei tessuti sarà ancora in corso. La completa guarigione del tessuto sottoposto ad un trattamento di tricopigmentazione può richiedere fino ad un mese.
Soltanto a questo punto si potrà considerare conclusa la fase di riepitelizzazione dei tessuti con conseguente naturalizzazione dell’aspetto dei pigmenti di colore utilizzati.

La lunghezza della fase di assestamento (che in alcuni casi richiede fino a 2 mesi), è la principale ragione per cui si preferisce effettuare un rinforzo dopo circa 40/60 giorni.
Se questo periodo non viene rispettato si corre il rischio di andare scurire più del dovuto una zona generando una macchia di colore poco naturale a discapito del risultato finale.
Sostanzialmente, il risultato della prima seduta tatuatoria va valutato dopo circa 2 mesi e non prima.

Non lasciatevi impressionare dall’aspetto iniziale del cuoio capelluto trattato e cercate di non lasciarvi condizionare dalle trasformazioni iniziali che la totalità del lavoro subirà.Con tempo e pazienza vi aiuteremo a raggiungere i risultati attesi.
CONSIGLI UTILI POST TRATTAMENTO

Nell’eventualità che il risultato della prima seduta di tricopigmentazione non risulti particolarmente omogeneo, una volta conclusa la prima fase di cicatrizzazione, consigliamo l’utiizzo di particolari coloranti per la cute come Toppik o Dermatch, fino a quando il tatuaggio non si sarà completamente assestato.

Vi ricordiamo che:
il tatuaggio estetico, effettuato su un cuoio capelluto sano e ricco di capelli, non compromette in alcun modo il normale processo di crescita.
trattamenti di tricopigmentazione effettuati su aree glabre, non pregiudicano il risultato di futuri interventi di autotrapianto.
l’applicazione di dermopigmenti non interagisce in alcun modo con trattamenti farmacoloici locali con Minoxidil o affini. Consigliamo in ogni caso di sospenderne l’applicazione nei giorni immediatamente successivi alla seduta di tricopigmentazione.

trico-cuoio-capellutoCONSIDERAZIONI GENERICHE RISPETTO ALLA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE SEDUTE DI RINFORZO

Procedere ad una nuova seduta di rinforzo a due mesi di distanza dal primo trattamento di dermopigmentazione, non sempre è sufficiente per ottenere un risultato omogeneo sull’area tatuata.

Il grado di attecchimento dei pigmenti colorati è condizionato da numerosi fattori, prima su tutti la soggettività dell’individuo. Il risultato potrà ad esempio variare in base alla conformazione del derma, in presenza di tessuto sano o di tessuto sclerotizzato con cicatrici da autotrapianto.
Nel primo caso si riscontrerà senza dubbio un miglior potere di cicatrizzazione con maggiore possibilità di tenuta dei pigmenti inseriti nel derma, mentre la colorazione faticherà ad attecchire sui tessuti cicatriziali.

Quale che sia la vostra situazione, trattamenti reiterati, effettuati correttamente potranno garantire il raggiungimento un risultato omogeneo e naturale. Attenzione è indispensabile non forzare la procedura e rispettare i canonici 40/60 giorni di attesa prima di sottoporsi ad una nuova seduta di tricopigmentazione.